Siamo sognatori con i piedi benpiantati per terra e crediamo che conoscere le possibilità che offre la solidarietà possa produrre cambiamenti piccoli ma impensabili,dentro di noi e dall'altra parte del mondo.
Abbiamo viaggiato nelle zone contadine della costa atlantica del Nicaragua, America Centrale, dovegli uragani, la guerra, e soprattuttola povertà più estrema hanno portato da sempre grandi disagi, insicurezze, paure e violenza.
A Mulukuku (Regione AutonomaAtlantico Nord) dati statistici spaventosi segnalano un bisogno estremo di supporto anche alivello psicologico.Un gruppo di lavoratrici locali organizzate, sensibili alle problematiche sociali, in parte già sostenute da gruppi solidali di paesi ricchi, ci sollecita unsostegno per fare formazione a delle operatrici della Salute Mentale che attualmente si ritrovano a poter dare risposte sporadiche ed insufficienti a tali problemi.
Non è pensabile illudersi con unsingolo progetto di poter curarela popolazione contadina bisognosa di assistenza psicologica:sono troppo diffuse la cultura della violenza ed i retaggi della guerra fratricida così vicina nel tempo
Con le donne di questa cooperativa locale “MariaLuisa Ortìz”, e grazie alla collaborazione ed il patrocinio dell' Associazione Nazionale Italia-Nicaragua, da 25 anni inprima fila nell'organizzare la solidarietà in questo paese,abbiamo così pensato di dare il nostro piccolo contributo e diprogettare comunque qualcosa di duraturo.
In sintesi formulare e realizzare con loro, un programma di formazione per le poche operatrici autoctone disponibili volto alla prevenzione ed alla cura, sul territorio circostante, del disagio mentale della popolazione contadina.
Iniziative, cene e sottoscrizioni sono le uniche modalità perfinanziare questo progetto.



l'introduzione della tessitura si avrà la possibilità di realizzare ulteriori manufatti artigianali da destinare alla vendita. Il corso di formazione iniziale sarà tenuto da Maria, esperta tessitrice, che si recherà a Sonzapote nel mese di febbraio 2010 e si fermerà sull’isola per circa un mese.









