-----E' STATO MORTO UN RAGAZZO-----
http://www.youtube.com/watch?v=dIF2aEH5Epg
Sulla Teologia della LiberazioneQUANDO DO DA MANGIARE A UN POVERO, TUTTI MI CHIAMANO SANTO. QUANDO CHIEDO PERCHÉ I POVERI NON HANNO CIBO, TUTTI MI CHIAMANO COMUNISTA La Teologia della Liberazione (TdL) ebbe origine come movimento spontaneo nell’alveo delle comunità di base cristiane, quelle che portano avanti, secondo il Concilio Vaticano II, l’aspetto più importante del messaggio del Cristo di Gamala, ovvero quello di riscatto della povera gente per una condizione sociale umana e dignitosa.
Essa nacque in Brasile e fu una risposta necessaria al dilagare delle dittature in America Latina, a partire dagli inizi degli anni Settanta, tanto che si arrivò ad avere in quel paese circa 100.000 nuclei ecumenici per insegnare alla gente i diritti delle persone e a lottare per realizzarli.
Molti cattolici, religiosi e laici, iniziarono così a prendere parte alle commissioni pastorali a carattere sociale, inserendosi nel tessuto vivo dei movimenti operai e dei sindacati.
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MONSIGNOR ROMERO E LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONEMONSIGNOR ROMERO E LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONEGiulio GirardiPer la Teologia della Liberazione, mons. Romero. rappresenta oggi una delle grandi sorgenti di ispirazione. Ma non tutti conoscono la profonda evoluzione che segnò la sua vita e il suo impegno pastorale: evoluzione che lo condusse a maturare scelte radicalmente nuove.
24 Marzo El Salvador - Oscar Romero24 MARZO - EL SALVADOR RICORDANDO OSCAR ROMERO Erano le 18.30 del 24 marzo 1980 quando Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, venne assassinato sull’altare della piccola cappella dell’ospedale della Divina Provvidenza, mentre celebrava la messa.
Una fucilata gli trapassò il cuore nel momento esatto in cui si accingeva ad elevare al cielo il pane e il vino per il sacrificio, vittima di una pallottola sparata da uno squadrone della morte mandato dalla dittatura militare.
LA TIERRA ES UN SATÉLITE DE LA LUNALeonel Rugama (Nicaragua, 27 marzo 1949 – Managua, 15 gennaio 1970)
El 15 de enero de 1970, junto con dos otros jóvenes (Róger Núñez Dávila, Mauricio Hernández Baldizón) se enfrentaron contra todo un batallón de la guardia nacional, batallón que armado de tanques y cañones los tiene rodeados. Un guardia les gritó que se rindieran; Leonel Rugama contestó: ¡Que se rinda tu madre! Y continuó luchando...
LA TIERRA ES UN SATÉLITE DE LA LUNA
Tegucigalpa - commemorazione del 8 di Marzo 2013MUJERES HONDUREÑAS CONMEMORAN EL 8 DE MARZO EXIGIENDO JUSTICIA Y ALTO A LOS FEMICIDIOS
Tomas Borge. Sandinista![]() L'unico fondatore dell'FSLN ancora vivente.
Questa definizione se la portava dietro come fosse un allungamento naturale delle proprie generalità, quasi un marchio di fabbrica inestinguibile dalla propria persona; una caratterizzazione ormai consuetudinaria e necessaria. Almeno fino alle 20.30 ora di Managua del 30 aprile 2012. Tomás Borge non ha avuto scampo dopo l'acuirsi di una malattia che lo inchiodava a un letto d'ospedale dal 6 aprile. Il guerrigliero che ha conosciuto la dittatura somozista fin dagli albori e che nel 1979 contribuì ad abbattere ha raggiunto l'altro padre della Rivoluzione del quale lui stesso diede un formidabile ed imperituro non-epitaffio:
Carlos Fonseca, es de los muertos que nunca mueren.
Di Carlos Fonseca fu amico dalla prima infanzia, tutti e due nativi di Matagalpa ed entrambi da subito legati dalla comune lotta contro il comune nemico, quella dinastia criminale dei Somoza insediatasi in Nicaragua grazie agli Stati Uniti e all'assassinio di Augusto César Sandino. Nonostante le rivolte soffocate nel sangue, carcere ed esilio, Tomás Borge e Carlos Fonseca, insieme a Silvio Mayorga Julio Buitrago Germán Pomares, tra gli altri, riuscirono nel 1961 ad unificare ed organizzare la resistenza dando vita al Frente Sandinista de Liberación Nacional. Quell'anelito alla epopea sandinista degli anni Venti e Trenta e la prospettiva rivoluzionaria su cui si fondava l'FSLN avrebbe forgiato intere generazioni di combattenti che sarebbero entrati poi trionfalmente a Managua il 19 luglio del 1979. Tomás Borge è stato quindi un protagonista di tutti quegli eventi imprescindibili della seconda metà del secolo scorso che hanno caratterizzato la storia dell'America Latina. E non solo.
A Giulio GirardiCiao Giulio...tocayo Giulio Girardi, dopo una lunga malattia, ci ha lasciato. La malattia e la morte hanno un che di osceno. Questo rovescio dell'esistenza corporea è orrido. Lascia sempre senza parole. Come Associazione Italia-Nicaragua gli dobbiamo molto; tutti noi abbiamo imparato dai suoi libri e dai suoi interventi il senso dell'esperienza della solidarietà internazionale, come scelta di vita per costruire una società di liberi ed eguali. È il nostro un debito di riconoscenza per il contributo dato alla riflessione e al pensiero del Nicaragua sandinista; indispensabile per realizzare ogni giorno i nostri progetti con il popolo nicaraguense, che continueremo in nome di Girardi. Giulio Vittorangeli Associazione Italia-Nicaragua |
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